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IGIENE DEL PERSONALE IN PRODUZIONE

Cosa cambia con il nuovo Standard BRCGS Packaging & Materials Issue 7

La nuova versione 7 dello standard BRCGS Packaging Materials introduce importanti novità in merito ai requisiti di igiene del personale nelle aree di produzione, stoccaggio e confezionamento. L’approccio non è più rigidamente prescrittivo come nelle versioni precedenti, ma si basa su una valutazione del rischio documentata.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia e quali azioni operative devono essere adottate dalle aziende.

UN NUOVO APPROCCIO BASATO SUL RISCHIO


Il requisito 6.2 della versione 7 descrive l’igiene del personale nelle aree destinate a movimentazione di materie prime, preparazione, produzione, confezionamento e stoccaggio. In particolare, lo state of intent cita:

“devono essere definiti requisiti di igiene personale atti a ridurre al minimo il rischio di contaminazione del prodotto da parte degli addetti. Questi requisiti devono essere adeguati ai prodotti realizzati. Il personale, compresi i lavoratori interinali, i visitatori e gli appaltatori, deve osservare tali requisiti.”

A differenza delle precedenti versioni, non ci sono più divieti assoluti. L’utilizzo di oggetti personali e dispositivi indossabili (DIP) è ora permesso, se giustificato da un’adeguata analisi del rischio. Questo significa che ogni eventuale concessione deve essere:

  • Documentata
  • Giustificata
  • Comunicata al personale coinvolto

COSA VIENE PRESO IN ESAME


Sostanzialmente cadono i divieti ma tutto deve essere dimostrato da un’analisi dei rischi e, ove consentite, le eventuali concessioni devono essere chiaramente documentati e comunicati.

Il punto 6.2.1 elenca esplicitamente alcuni elementi da considerare nella valutazione dei rischi:

  • Polsini, dispositivi da polso e orologi
  • Monili, compresi i piercing visibili, con l’eccezione delle fedi nuziali, braccialetti nuziali e dispositivi medici di allerta
  • Unghie (lunghezza, igiene, smalto, unghie finte, nail-art)
  • Profumi e dopobarba in quantità eccessive che possano contaminare l’ambiente di produzione

NB: Gli smartwatch non sono considerati dispositivi medici o di monitoraggio medico secondo BRCGS!!!

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OGGETTI PERSONALI: CHIAVI, CELLULARI, EFFETTI PERSONALI


Il tema degli oggetti personali, inclusi telefoni cellulari, chiavi dell’auto e altri effetti, deve anch’esso essere gestito sulla base dell’analisi dei rischi.

In caso venga consentito l’utilizzo o la presenza di questi oggetti nelle aree produttive o di stoccaggio, l’azienda deve:

  • Prevedere procedure specifiche di controllo
  • Definire chiaramente chi può utilizzarli e in quali condizioni
  • Documentare e comunicare le regole interne

USO DI INDUMENTI PROTETTIVI E CUFFIE


Anche in tema di abbigliamento, lo standard aggiorna l’approccio: non impone più l’uso obbligatorio di indumenti protettivi in modo generalizzato, ma lascia la decisione all’azienda, sempre sulla base della valutazione del rischio.

L’azienda dovrà:

  • Definire in una procedura specifica quali indumenti sono richiesti
  • Dimostrare, ove decida per requisiti minimi o nulli, la motivazione documentata
  • Assicurare che tutti i requisiti siano comunicati in modo chiaro al personale

È quindi possibile che, in alcuni casi, un sito produttivo stabilisca che non siano necessari indumenti protettivi completi, ma solo parziali – purché la decisione sia supportata da evidenze chiare.CONCLUSIONI


Il nuovo BRCGS Packaging Materials v7 rappresenta un cambio di paradigma: meno prescrizioni, più responsabilità per l’azienda. L’obiettivo rimane la protezione del prodotto, ma i mezzi per raggiungerlo devono essere adeguati, giustificati e dimostrabili.

Questo nuovo approccio richiede una maggiore consapevolezza interna, una formazione puntuale del personale e una gestione documentale precisa.

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Informazioni sull’autore: Marco Valerio Francone

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