EUDR E IMBALLAGGI
Il Regolamento UE 2023/1115, è un passo decisivo nella lotta contro la deforestazione globale, e per le aziende che producono imballaggi a base legno, carta e cartone rappresenta un’occasione per promuovere pratiche sostenibili.
Questo provvedimento obbliga a garantire che i prodotti immessi sul mercato europeo non derivino da terreni deforestati e degradati dopo il 31 dicembre 2020.
IMBALLAGGI E PRODOTTI PRINCIPALI: UNA DISTINZIONE IMPORTANTE
Tuttavia, un aspetto cruciale da considerare è che l’EUDR distingue tra prodotti principali e imballaggi: mentre i prodotti a base di legno, come carta e cartone venduti come beni primari, richiedono una valutazione completa di conformità, gli imballaggi utilizzati esclusivamente per contenere proteggere e trasportare altri prodotti sono derogati alla tracciabilità.
AGIRE RESPONSABILMENTE ANCHE SENZA OBBLIGO
Nonostante ciò, le aziende devono comunque adottare misure responsabili per allinearsi allo spirito del regolamento e contribuire alla protezione delle foreste. La chiave è agire con trasparenza, innovazione e responsabilità. Serve innanzitutto tracciare l’origine dei materiali, raccogliendo dati come le coordinate geografiche delle aree di raccolta e la mappatura della filiera.
FORNITORI CERTIFICATI E CATENA DI CUSTODIA
Collaborare con fornitori affidabili, che forniscono documentazione chiara e verificabile, è fondamentale per dimostrare che legno e derivati non contribuiscano alla distruzione delle foreste. Le certificazioni di catena di custodia, come FSC (Forest Stewardship Council) o PEFC (Programme for the Endorsement of Forest) gestite in modo responsabile.
Per ridurre l’impatto sulle foreste, è importante puntare su materiali alternativi o riciclati, come la carta riciclata, riuso di bancali e pedane, che diminuisce la necessità di abbattere nuovi alberi.
FORMAZIONE INTERNA E ADEGUAMENTO AI REQUISITI
Questi sforzi richiedono un impegno interno: formare il personale sui requisiti dell’EUDR, aggiornare i processi aziendali per integrare la tracciabilità e collaborare con esperti in sostenibilità per garantire pratiche allineate al regolamento, obbligatorie per gli imballaggi se acquistati e venduti come prodotto. Le scadenze da tenere a mente sono il 30 dicembre 2025 per le grandi imprese e le medie imprese, e il 30 giugno 2026 per le piccole e micro imprese non soggette all’ EUTR, con sanzioni come multe, confisca dei prodotti e divieto di commercializzazione per chi non rispetta le regole sui prodotti principali.
IMBALLAGGI SOSTENIBILI PER UN FUTURO SENZA DEFORESTAZIONE
Gli imballaggi, spesso considerati un dettaglio, sono un tassello chiave per un futuro senza deforestazione. Le aziende che investono oggi in tracciabilità, materiali sostenibili e comunicazione trasparente non solo si allineano allo spirito dell’EUDR, ma conquistano la fiducia di consumatori sempre più attenti all’ambiente, contribuendo a un mondo dove le foreste prosperano.
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Informazioni sull’autore: Vincenzo Pasceri
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