CERTIFICAZIONE OCS e BRCGS MODULO 10
Approccio volontario alla prevenzione delle dispersioni di pellet di plastica del Regolamento (UE) 2025/2365
Il Regolamento (UE) 2025/2365, pubblicato il 12 novembre 2025, rappresenta un tassello fondamentale nel quadro europeo per il rafforzamento della tutela ambientale. Dopo aver analizzato nel precedente articolo (Regolamento (UE) 2025/2365) l’impatto della norma sulle aziende del settore packaging alimentare, l’approfondimento di oggi si sposta su un piano operativo: effettueremo un confronto tecnico tra la certificazione OCS e il Modulo 10 dello standard BRCGS.
Analisi comparativa degli schemi BRCGS Modulo 10 e schema OCS
Il BRCGS Global Standard Packaging Materials – Modulo 10 (M10) e l’Operation Clean Sweep (OCS) condividono lo stesso obiettivo: prevenire la dispersione di granuli di plastica nell’ambiente, puntando a zero pellet persi. Pur convergendo sul medesimo fine, i due schemi si distinguono per natura e architettura: OCS fornisce linee guida operative e buone pratiche di contenimento; BRCGS M10 definisce requisiti prescrittivi verificati tramite audit formale.
Entrambi presuppongono il rispetto delle normative nazionali e locali, e si pongono come strumenti di supporto per raggiungerlo — riducendo il rischio di sanzioni legate, ad esempio, alla contaminazione delle acque meteoriche. Chi adotta diligentemente le pratiche OCS (pulizia immediata, riduzione delle fuoriuscite) costruisce al contempo le basi operative per soddisfare i requisiti BRCGS M10 in materia di gestione degli incidenti e azioni correttive.
Il rapporto tra i due schemi è quindi complementare: la conformità a BRCGS M10 struttura il sistema di gestione, mentre OCS ne alimenta la cultura operativa. La conformità a M10, inoltre, prepara l’azienda all’adesione a programmi di trasparenza avanzata come OCS Blue, posizionandola come operatore proattivo nella leadership ambientale.
Comparazione della natura e obiettivi (BRCGS M10 vs. OCS)
| ASPETTO | BRCGS M10 (ISSUE 7) | OPERATION CLEAN SWEEP (OCS) |
| Natura Legale/Contrattuale | Modulo addizionale certificabile e auditable. Conformità obbligatoria per la certificazione. | Programma volontario su base di adesione (Pledge). Linee guida di buone pratiche non prescrittive. |
| Obiettivo Fondamentale | Fornire un quadro di lavoro per la certificazione esterna e dimostrare l’impegno verso pratiche sostenibili. | Raggiungere l’obiettivo di “zero dispersione di granuli” nell’ambiente attraverso l’applicazione di linee guida. |
| Meccanismo di Verifica | Audit esterno annuale da un Ente di Certificazione approvato BRCGS, con sistema di non-conformità (Critica, Maggiore, Minore). | Autovalutazione interna (Analisi del Sito), Follow-up continuo e ispezioni ordinarie del management. |
| Requisito di Base | Piena conformità allo Standard BRCGS Packaging Materials (Issue 7). | Impegno del Top Management e rispetto delle normative nazionali e locali. |
Similitudini fra i due schemi volontari
- Entrambi gli standard si focalizzano sugli stessi materiali plastici pre-produzione — pellet, granuli, fiocchi, polveri e ritagli — con l’obiettivo comune di prevenirne la dispersione nell’ambiente e nei corsi d’acqua.
- Impegno del management: BRCGS M10 richiede una politica documentata con obiettivi misurabili verso lo zero loss; OCS pone l’impegno come Passaggio 1, richiedendo che la “zero dispersione” sia una priorità esplicita della direzione.
- Analisi dei rischi: L’analisi dei rischi è fondamentale per l’identificazione dei punti critici di dispersione. BRCGS 10.2 impone una valutazione documentata che copra l’intero processo — dall’ingresso alla spedizione, includendo ingredienti, additivi, stoccaggi e punti di trasferimento. OCS supporta questo requisito con il Passaggio 2 (Analisi del Sito), per identificare le aree critiche di dispersione, determinarne le cause e sviluppare soluzioni.
- Formazione e consapevolezza: BRCGS richiede che il personale coinvolto nel contenimento sia formato e competente nelle procedure pertinenti. OCS richiede un programma di formazione strutturato per aumentare la consapevolezza dei lavoratori, con responsabilità assegnate.
- Governance e audit interni: BRCGS M10 impone l’inclusione della prevenzione delle perdite nel programma di audit interno, con verifica di procedure, contenimento, registri e stato delle attrezzature. OCS fornisce la metodologia operativa per condurre tali ispezioni, estendendole a aree produttive, magazzini, parcheggi e canali di scolo.
- Gestione degli incidenti e azioni correttive: BRCGS M10 richiede procedure documentate, registrazione degli incidenti, identificazione della causa radice e un test annuale del sistema. OCS integra i dettagli operativi: pulizia immediata degli sversamenti e incorporazione della gestione di pioggia e alluvioni nei sistemi di contenimento (BRCGS 10.5.1). L’adozione delle pratiche OCS come SOP formalizzate è il modo più efficace per soddisfare i requisiti BRCGS M10 in modo proattivo, riducendo il rischio di non conformità.
- Housekeeping e pulizia: BRCGS M10 richiede procedure documentate per il contenimento e il recupero dei materiali, attrezzature validate e pulizia tempestiva degli sversamenti. OCS definisce la Gerarchia di Pulizia e specifica le attrezzature necessarie: aspirapolveri portatili per uso esterno e kit dedicati per i carrelli elevatori (scopa, paletta, nastro adesivo e secchio).
- Gestione dei rifiuti e materiali non conformi: BRCGS M10 richiede contenitori dedicati e coperti per gli scarti plastici (riciclabili, non riciclabili e ritagli) e la segregazione dei materiali non idonei. OCS aggiunge la Gerarchia di Smaltimento — privilegiando riciclo e rivendita, poi recupero energetico, minimizzando il ricorso alla discarica — e la valutazione delle competenze dei fornitori di smaltimento.
- Infrastruttura fisica e movimentazione: BRCGS M10 richiede silos e tubazioni sigillati e materiali in sacchi conservati in contenitori idonei. OCS aggiunge raccomandazioni operative: recipienti di raccolta sotto le valvole di scarico di vagoni e camion, procedure per il carico dall’alto con dispositivi anti-riempimento eccessivo, e sigillatura dei giunti di dilatazione nei pavimenti in cemento per evitare accumuli in spazi difficili da pulire.
Sinergia di ottimizzazione
Utilizzare la Metodologia OCS per Massimizzare l’Efficienza BRCGS M10
OCS funge da SOP operativo per l’implementazione delle clausole di sistema BRCGS M10. L’efficacia della formazione (BRCGS 10.12) è ulteriormente potenziata integrando i contenuti OCS: il suo manuale esplicita l’impatto ambientale (danni alla fauna selvatica) e i rischi per la sicurezza (scivolamenti e cadute), andando oltre il semplice “come fare” richiesto da BRCGS per motivare il personale sul “perché fare”. Questo approccio migliora l’adesione e la responsabilizzazione, secondo il principio OCS: “Quando il management se ne prende cura, anche i dipendenti lo fanno”.
Sul piano della verifica, i due schemi si completano: l’audit BRCGS M10 introduce un meccanismo di controllo esterno e indipendente, mentre OCS — essendo auto-regolato — si affida al follow-up interno.
Obblighi generali, priorità azioni, formazione del personale
Il Regolamento (UE) 2025/2365 pone l’attenzione sulle modalità di azione in merito alla prevenzione degli sversamenti. In particolare, impone limiti anche molto restrittivi come l’obbligo generale di zero dispersioni.
Se pensiamo ad aziende di realizzazione dei film plastici il concetto di “zero dispersione” richiede una valutazione attenta delle procedure ma anche degli ambienti di lavoro. Questo approccio è molto interconnesso ai requisiti del Regolamento 2023/2003 sulle GMP.
Un altro concetto importante in tale senso è anche la “gerarchia” delle attività che deve avere una sequenza logica:
- Prevenzione delle fuoruscite
- Contenimento delle fuoriuscite
- Bonifica delle aree coinvolte
Questa sequenza deve tenere in considerazione l’analisi dei rischi (Piano di Gestione dei Rischi – PGR) e ancora, quindi, si intravede un impatto sostanziale dei documenti richiesti dal Regolamento CE 2023/2026.
Azioni mirate possono essere applicate in procedure SOP o attraverso il monitoraggio su dispersioni stimate.
Infine, e non meno importante, il Regolamento (UE) 2025/2365 richiede formazione ruolo-specifica su attrezzature/procedure e qui le aziende devono lavorare non solo su personale storico ma e soprattutto sul personale “nuovo” e meno esperto.
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